Da "Venerdì di Repubblica" del 23/07/2010 di Raffaele Niri.
Così i «future» dei consumatori ridanno un futuro all’agricoltura.
Il caseificio biologico scampato al fallimento grazie a migliaia di ordinazioni sulla fiducia. Le patate
prenotate prima ancora di essere piantate. Storie di piccoli coltivatori (e non solo) che la spesa critica
organizzata sta riscattando dalla crisi IL FUTURE sulla caciotta: c’è un caseificio di Gottolengo,
Brescia, che sta per fallire e novanta gruppi d’acquisto che comprano «attese» di provole,
idee di ricotte, il parmigiano che verrà. Centoventimila euro anticipati dai consumatori futuri in cambio di un divenire di formaggette. Oppure ci sono le mutande. Vendute agli utilizzatori finali ancor prima di essere prodotte.
Prima Parte (PDF)
Seconda Parte (PDF)
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sabato 24 luglio 2010
giovedì 11 giugno 2009
Il ritorno del baratto/1
Repubblica — 09 giugno 2009 pagina 39 sezione: R2
Solo zona Testaccio, scambio conversazione in inglese, anche telefonica, con lavori di giardinaggio e piccola carpenteria". "Vuoi imparare lo yoga? Lo insegno gratis per tre mesia chi potrà tenere il mio cane, un boxer femmina, nel mese di luglio". E perfino: "Monica cucina per te piatti già pronti in cambio di passaggi in auto al suo bambino, Lambrate". Un italiano su tre ha già scambiato gratis il proprio tempo, e soprattutto le proprie capacità, con qualcun altro, e uno su due vorrebbe farlo. Ma "informalmente", senza trafile né dichiarazioni ufficiali: nell' indagine, promossa proprio dall' osservatorio nazionale delle Banche del Tempo, c' è tutto il senso di un' esperienza che si diffonde a mano a mano che la crisi soffoca il mercato di tutto ciò che nonè indispensabile. Come imparare a suonare la tromba o a ballare il tango, ma anche potare le rose sul terrazzo o provare il lusso di un cuoco che prepara per i propri amici prelibatezze delle quali non saremmo mai capaci.
Solo zona Testaccio, scambio conversazione in inglese, anche telefonica, con lavori di giardinaggio e piccola carpenteria". "Vuoi imparare lo yoga? Lo insegno gratis per tre mesia chi potrà tenere il mio cane, un boxer femmina, nel mese di luglio". E perfino: "Monica cucina per te piatti già pronti in cambio di passaggi in auto al suo bambino, Lambrate". Un italiano su tre ha già scambiato gratis il proprio tempo, e soprattutto le proprie capacità, con qualcun altro, e uno su due vorrebbe farlo. Ma "informalmente", senza trafile né dichiarazioni ufficiali: nell' indagine, promossa proprio dall' osservatorio nazionale delle Banche del Tempo, c' è tutto il senso di un' esperienza che si diffonde a mano a mano che la crisi soffoca il mercato di tutto ciò che nonè indispensabile. Come imparare a suonare la tromba o a ballare il tango, ma anche potare le rose sul terrazzo o provare il lusso di un cuoco che prepara per i propri amici prelibatezze delle quali non saremmo mai capaci.
venerdì 22 maggio 2009
domenica 17 maggio 2009
Lettera di risposta del capo indiano Seathl della lega Duwanish
La lettera che pubblichiamo è la risposta che il capo indiano Seathl della lega Duwanish inviò al Presìdente americano Franklin Pearce nel 1854, quando venne proposto l'acquisto di tutte le terre indiane, ad eccezione di una riserva. L'anno successivo le terre vennero invase da minatori e coloni. La guerra durò tre anni prima di piegare definitivamente la resistenza indiana. Questa lettera rappresenta un esempio di grande dignità, di spiritualità e di profondo legame degli uomini con la loro terra. Un documento lungimirante sui pericoli e le compromissioni che l'ambiente avrebbe subito.
mercoledì 13 maggio 2009
sabato 9 maggio 2009
venerdì 8 maggio 2009
L'ex hippy trionfa sulla Mars "Cacao equo e biologico"
ALIMENTAZIONE
L'ex hippy trionfa sulla Mars
"Cacao equo e biologico"
Shapiro, ex agricoltore, è confluito con la sua azienda nella multinazionale convincendola a garantire i coltivatori del Terzo Mondo e la qualità del prodotto
dal nostro corrispondente ENRICO FRANCESCHINI
Howard Yana-Shapiro
LONDRA - Qualcuno la chiama Barbabianca, come se fosse una versione positiva e bonaria dei vari Barbablù e Barbanera delle fiabe. Qualcun altro lo scambia per un santone indiano, un istruttore di yoga o semplicemente un ex hippy che crede ancora di essere negli anni Sessanta. L'ultima definizione è parzialmente azzeccata: perché Howard-Yana Shapiro, americano di 61 anni, è davvero un ex figlio dei fiori, un "radical", come si dice negli Usa, un ex contestatore, come diremmo noi, che non ha perso la voglia di lottare per un mondo migliore. Ma non vive più negli anni Sessanta. E ha capito che negli anni Duemila le lotte per migliorare il mondo si combattono in un altro modo.
Due decenni or sono, Shapiro ha fondato "Seeds for change" (Semi per il cambiamento), una piccola azienda di produzione e informazione su cibo organico, agricoltura sostenibile, difesa dell'ambiente. Vendevano sementi per l'agricoltura biologica. Gli affari andavano bene, la ditta è cresciuta, il fondatore era contento. Poi, un giorno del 1997, arrivò un'offerta inattesa: la Mars, gigante dell'alimentazione mondiale, la compagnia nota per le barrette di cioccolato al caramello dallo stesso nome e per un'infinità di altri prodotti, voleva acquistare "Seeds for change".
Shapiro ha venduto l'azienda, ma non l'anima, sebbene gli amici gli dessero del "traditore". Si è immerso nella cultura del profitto di una grande multinazionale e oggi può dire di aver vinto la sua battaglia: nei giorni scorsi la Mars, più grande azienda produttrice di cioccolato al mondo, ha annunciato che d'ora in poi tutta la sua produzione di cacao, per un valore di un miliardo di dollari l'anno, seguirà le norme dell'economia sostenibile: salario minimo garantito per i contadini, biodiversità nello sviluppo dell'agricoltura, conservazione delle risorse acquifere. Una scelta che sarà verificata e certificata dalla organizzazione ecologista Rainforest Alliance, il cui presidente, Tensie Whelan, dichiara al quotidiano Guardian di Londra, dove Shapiro è venuto a presentare la svolta: "L'impegno ambientalista della Mars è senza precedenti in campo alimentare e i benefici per gli agricoltori del Terzo Mondo, per l'ambiente e per la natura saranno tangibili".
Sembra una favola: un profeta del radicalismo, un ex attivista del movimento dei diritti civili, con la barba (ora bianca) e i capelli lunghi (quando li aveva - ora è completamente calvo), che entra in una multinazionale del capitalismo, l'azienda numero uno nel suo settore, e la converte al vangelo dell'ecologia e dell'economia a misura d'uomo. Una storia da film, e magari qualcuno lo girerà. Dice il protagonista: "Se sei interessato a difendere la natura, la scala delle tue azioni ha un'importanza decisiva. Se vuoi incidere sulla realtà, devi smuovere qualcosa di grande. Io non sono diverso da com'ero. Sono cresciuto con il movimento pacifista contro la guerra in Vietnam. Voglio ancora cambiare il mondo, aiutare i poveri, migliorare più vite che è possibile. E ora sono convinto che, seguendo l'esempio della Mars, tutta l'industria alimentare seguirà questa strada".
Figlio di intellettuali emigrati in America dalla Russia e dalla Lituania ("ma che sapevano zappare l'orto, come tutti, nel loro paese d'origine"), Shapiro oggi ha alla Mars l'incarico di direttore globale per le ricerche esterne. Non gli mancano le critiche: Ethical Consumer, una rivista ecologista britannica, ha dato pessimi voti alla Mars, e anche alla Seeds for Change che continua a esistere all'interno della Mars, per scarso rispetto dell'ambiente, esperimenti sugli animali, operazioni in regimi oppressivi e campagne contro le leggi anti-obesità della Ue. Ma lui nega le accuse e mette sul piatto della bilancio iniziative come la conferenza di Ong e governi, sponsorizzata nel novembre scorso dalla Mars, per incoraggiare i coltivatori di cacao in Africa a seminare raccolti differenti per ridare vitalità a un suolo impoverito. "Se vuoi prendere qualcosa dalla terra, devi dare qualcosa alla terra", dice Barbabianca. "Oggi non pensiamo al breve termine ma al mondo che esisterà fra cent'anni, a quello che lasceremo ai nostri nipoti".
(8 maggio 2009)
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